sabato 19 aprile 2008

I HAVE A DREAM

Ho trovato molto interessante l'intervento di de Bernard, infatti, per esperienza diretta, è sicuramente vero che il risultato dell'apprendimento è affidato anche all'intensità emozionale dell'incontro con l'insegnante (empatia) e che il lato emotivo dell'apprendimento può essere maggiore di quello razionale. Mentre, pur nella mia ancor breve esperienza universitaria (sarà davvero un iniziazione in un tempio?) devo riscontrare che l'auspicio di integrazione fra materie pre-cliniche e cliniche sia, per ora, ancora tale.
La visione (dream) su un tipo di medico, ben evidenziata nella cartella clinica intesa come dialogo col paziente per una reale conoscenza, delinea un approccio problematico (complexus) alla terapia. Ciò spaventa e affascina allo stesso tempo. In "Medicina e tecnologia" pur comprendendo i motivi addotti, sembra forte per la mia inesperienza, quel tenere in sordina, nella formazione, le conoscenze tecnologiche. Certamente i tre pericoli qui paventati sono così ben sintetizzati da far venir voglia di stamparli sin d'ora in ogni coscienza.

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