venerdì 16 maggio 2008

mercoledì 14 maggio 2008

RETI WIRELESS

Le reti wireless sono e ci si aspetta che saranno sempre più una importante forma di connessione per molte attività, soprattutto per le imprese. Il mercato per i dispositivi wireless è stimato in crescita. Il giro d'affari, di 300 milioni di dollari nel 1998, è passato ad 1,6 miliardi nel 2005. Le reti wireless vengono installate soprattutto negli aeroporti, nelle università, nei parchi pubblici delle grandi città.

Un tempo, a causa del prezzo degli apparecchi wireless, questa tecnologia veniva utilizzata solo in caso di condizioni in cui l'uso di cavi era difficile o impossibile. Mano mano che i prezzi diminuiscono, però, le WLAN stanno entrando anche nelle case, permettendo la condivisione di dati e della connessione Internet (mediante Router) tra i computer di una famiglia.


Le coperture di queste antenne sono fondamentalmente di due tipi: omnidirezionali e direttive.

Le antenne omnidirezionali vengono utilizzate di norma per distribuire la connettività all'interno di uffici, o comunque in zone private e relativamente piccole. Oppure, con raggi d'azione più grandi, si possono coprire aree pubbliche (come aeroporti, centri commerciali, ecc.).

Con le antenne direttive è invece possibile coprire grandi distanze, definibili in termini di chilometri, e sono utili proprio per portare la banda larga nei territori scoperti dalla rete cablata. In questo caso, è possibile aggregare più reti in un'unica grande rete, portando la banda in zone altrimenti scollegate.

Le antenne wi-fi generalmente sono parabole poste sui tralicci della corrente elettrica e dietro i campanili (che tipicamente sono i punti più alti nel paesaggio nazionale). Ciò evita un onere elevato per la costruzione di torrette dedicate. Le antenne delle singole case sono poste sui tetti. È importante porre in alto i trasmettitori perché in assenza di barriere in linea d'aria il segnale dell'access point copre distanze di gran lunga maggiori. Le antenne direttive che amplificano il segnale dell'access point, a parità di distanza in cui è ricevibile il segnale, sono utilizzabili da più utenze se poste in alto.

Con un access point è possibile coprire con banda larga fino a una distanza di 300 metri teorici (uso domestico) se non vi è alcuna barriera in linea d'aria. In presenza di muri, alberi o altre barriere il segnale decade a 150 metri. Tuttavia, con 2-3 antenne direzionali dal costo ancora inferiore la copertura dell'access point sale a 1 km. Il segnale delle antenne direzionali, diversamente da quello dell'access point, è sufficientemente potente (in termini di Watt di potenza trasmissiva) da mantenere lo stesso raggio di copertura di 1 km, inalterato anche in presenza di barriere in linea d'aria.



Vantaggi

Molte reti riescono a fornire la cifratura dei dati e il roaming potendosi spostare dalla copertura di un access point ad un altro senza una caduta della connessione internet, al di fuori del raggio di azione che delimita un hot-spot.
Diversamente dal cellulare, l'esistenza di uno standard certificato garantisce l'interoperabilità fra apparecchio e rete anche all'estero, senza i costi della cablatura (essendo tecnologia wireless) per una più rapida e facile installazione ed espansione successiva della rete.
La presenza di parecchi produttori ha creato una notevole concorrenza abbassando di molto i prezzi iniziali di questa tecnologia.

Svantaggi

Il tempo di latenza delle schede wi-fi è leggermente superiore a quelle basate su cavo con una latenza massima nell'ordine di 1-3 ms (per cui questo particolare è trascurabile, a differenza delle connessioni GPRS/UMTS che hanno latenze nell'ordine di 200-400 ms).
Uno svantaggio delle connessioni wi-fi 802.11a/g può essere la stabilità del servizio, che per via di disturbi sul segnale talvolta può essere discontinua (il segnale può ad esempio essere disturbato da forni a microonde nelle vicinanze che quando sono in funzione disturbano la frequenza operativa di 2,4-2,5 GHz).
Secondo alcuni recenti studi, scienziati affermati dichiarano che le radiazioni Wi-Fi sono nocive al nostro organismo, anche perché coincidenti con quelle che nei forni a microonde permettono la cottura dei cibi



Esitono inchieste, tra cui quella di BBC Panorama,[2] che investiga sulle accuse di alcuni scienziati secondo i quali lo smog elettromagnetico potrebbe provocare, a lungo termine, danni alla salute. In particolare va notato che le frequenze del Wi-Fi sono le medesime (seppur con potenze decisamente inferiori) usate dai forni a microonde e che permettono la cottura del cibo (2450 MHz). Oltre a questo effetto termico, i tecnici evidenziano la possibilità di un ulteriore effetto biologico non correlato all'aumento di temperatura ma comunque significativo.


La trasmissione di Rai Tre Report, l'11 Maggio 2008 ha riproposto l'inchiesta BBC ed ha documentato gli allarmi, specialmente in relazione ai danni che si possono creare a bambini e a persone elettrosensibili, che sollevano molte istituzioni nel mondo ad impedire l'installazione di reti Wifi nelle scuole o negli asili.
Questo è il link sul quale è pubblicato il dibattito avvenito proprio a Rai Tre Report e che evidenzia la grande incertezza che gli scienziati e i governi hanno nei confronti dell'wireless.


Se pensiamo che uno stato tecnologicamente avanzato come le svezia riconosce l'esistenza di persono "elettrosensibili" che hanno diritto alla pensione d'invalidità e ad una abitazione in un'area libera da inquinamento elettromagnetico, spaventa la velocità con cui queste apparecchiature si stanno diffondendo. Queste persone riescono ad avvertire la presenza di un campo elettromagnetico ed anche ad avvertirne modificazioni nell'intensità. Gli effetti sul loro corpo sono molto intensi, nausea, vertigine, mal di testa e neanche la schermiture delle loro abitazioni -che il goverso di paesi come svezia e canada offre gratuitamente- è sufficiente. Nell'attesa che si abbiano evidenze scientifiche sulla pericolosità di questo inquinamento invisibile sarebbe forse corretto limitarne la diffusione.


Roma - Una decisione clamorosa è stata assunta dalla direzione della Lakehead University canadese, ovvero quella di mettere al bando la copertura WiFi dell'ateneo e, più in generale, di vietare l'uso di dispositivi WiFi all'interno degli edifici universitari.

Il motivo non va ricercato in un'anacronistica e improbabile censura quanto invece nel timore espresso dal rettore dell'Istituto, Fred Gilbert, per la salute di docenti e studenti.

Sebbene non vi sia alcuna prova che i campi elettromagnetici sviluppati da attrezzature come quelle di connettività wireless siano dannosi, secondo Gilbert non si sono neppure prove che indichino il contrario, in particolare quando a questi campi sono esposti i più giovani. Anzi, Gilbert segnala come significativo uno studio della Commissione per le Public Utilities californiana secondo cui è necessario investigare ulteriormente, vista la possibilità che vi siano rischi per la salute. E cita anche l'OMS, l'Organizzazione mondiale della Sanità, che tende ad escludere i rischi - spiega Gilbert - ma non al 100 per cento.
Va detto che la "chiusura" verso il WiFi da parte dell'ateneo non è una cosa nuova ma è emersa solo di recente dopo che il network televisivo CBC ha dedicato alla questione un servizio, nel quale lo stesso Gilbert ha sostenuto che vi sarebbero studi secondo cui questo genere di tecnologia è potenzialmente un rischio. "Questi rischi - ha dichiarato - sono particolarmente rilevanti per i tessuti in rapida crescita dei giovani e la maggiorparte dei nostri studenti sono ancora nell'età della crescita, ed è quindi soltanto una precauzione e un voler fornire un ambiente che evita di porre un rischio potenziale".

A spingere Gilbert e il collegio accademico verso questa direzione sarebbero anche alcuni casi di elementi che in passato hanno influito sulla salute ma il cui impatto si è capito solo con decenni di ritardo, come con il tabacco o l'amianto.

"Quello che voglio dire - ha anche spiegato il rettore - è che mentre gli scienziati ci lavorano, io non intendo creare una struttura che può tradursi in una esposizione potenzialmente rischiosa per gli studenti. In generale, i rischi sono maggiori dove si trovano le antenne e gli hotspot wireless, ma è proprio lì - ha aggiunto - che gli utenti tendono a ritrovarsi perché ottengono il segnale migliore".

martedì 22 aprile 2008

Pantheon

Ci sono stato proprio ieri sera e mi sono trovato benissimo. Il pantheon è un locale dietro piazza ferrucci dove puoi passare delle belle serate rilassanti. Ci sono tre sale arredate davvero bene con divani dislocati per quasi tutto il locale, tavolini bassi luci basse e candele. E' un locale ottimo per una serata con la ragazza visto che vi sono anche divanetti e tavolini solo per due. L'atmosfera che viene a crearsi ha molto il sapore di oriente e gli innumerevoli specchi fanno perdere la percezione spaziale.....forse la percezione spaziale l'ho persa anche per altri motivi visto che i cocktail erano ottimi, comunque resta il fatto che al pantheon vale la pena farci un salto

domenica 20 aprile 2008

IL VALORE DEL CONTESTO

Certo la metematica non è gergo, ma vita. C'è più matematica nel guscio di una chiocciola o in Piero della Francesca che, paradossalmente, nella manualistica teorica di Analisi I o II.
L'algebra non è conosciuta come altri linguaggi pur avendo un millennio di vita proprio a causa dell'eccesso di astrazione con cui viene insegnata.

TWITTER

Twitter è un network e un servizio di micro-blog che permette agli utenti di mandare aggiornamenti (messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri) via SMS, messaggeria istantanea e email.
Cliccare qui per vedere un filmato che ne descrive le potenzialità con estrema chiarezza.

GOOGLE MAPS

sabato 19 aprile 2008

PUBMED

PubMed è un enorme banca dati gratuita e facilmente accessibile a tutti tramite internet. Tramite PubMed è possibile accedere a due banche dati Medline e Premedline.
La prima è la più importante banca dati della National Library of Medicine’s (NLM) che copre i campi della medicina, infermieristica, odontoiatria,veterinaria; la seconda invece è la banca dati della NLM che fornisce l’informazione di base e gli abstracts prima che i dati completi vengano preparati e aggiunti a medline.

-Per impostare correttamente la ricerca consiglio di partire utilizzando il Thesaurus MESh che, essendo un vocabolario controllato, dà la possibilità di essere molto selettivi nell'impostare la ricerca.
-Dopo aver scelto un argomento di ricerca conviene dividere il soggetto in concetti essenziali e unire questi ultimi con i così detti "operatori booleani" AND, OR e NOT. Gli operatori booleani vanno scritti maiuscoli.

AND: Combinando due o più descrittori con AND si otterranno articoli che contengono contemporaneamente i termini correlati : si produrranno quindi meno articoli.

OR: Combinando due descrittori con OR si reperiscono articoli che contengono o l'uno o l'altro o ambedue i termini: di conseguenza si otterrà un maggior numero di risultati.

NOT: Si reperiscono articoli che contengono solo il primo descrittore e non il secondo eliminando quindi dalla ricerca gli articoli nei quali quest'ultimo sia citato.

Se usi due o più operatori booleani in una ricerca il primo a sinistra viene processato per primo.

Usa l’asterisco * per sostituire alcuni caratteri: ad esempio, risk* produrrà risk, risks, risk-taking...

-Pubmed disporrà i risultati nella forma standard di 20 citazioni se vuoi cambiare il numero delle citazioni visualizzate in una schermata basta selezionare un numero diverso dal menu a tendina "show" e cliccare di nuovo "go".
-Lo strumento "Limits" (Filtri) permette di preposizionare la ricerca in modo tale che venga orientata solo su alcuni campi.

FILTRI: Puoi limitare la tua ricerca per: campo, tipo di pubblicazione, lingua, età, genere, uomo o animale, data di pubblicazione su Pubmed(entrez date), data di pubblicazione. Clicca su "Limits" usa il menu a tendina "All Fields" per selezionare un campo una volta che i filtri sono stati selezionati, apparirà un contrassegno nella casella "Limits"

BLOCCO APPUNTI: La Clipboard (Blocco Appunti) ti permette di salvare temporaneamente e visualizzare citazioni selezionate da una o più ricerche e quindi stampare, salvare o ordinare le citazioni. Il numero massimo di citazioni che puoi collocare nella clipboard è 500.
ATTENZIONE i documenti della clipboard verranno persi dopo un'ora di inattività.

-Per aggiungere una citazione alla clipboard, piazza un contrassegno nella casella a sinistra della citazione e poi clicca sul bottone "Add to Clipboard".

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-Per ordinare i tuoi documenti per autore, titolo del periodico o data di pubblicazione, clicca sul menu a tendina "Sort" ,scegli uno dei campi e poi clicca su "Display".